Parabrezza rotto o scheggiato

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Chi è senza peccato, scagli il primo sassolino

Capita sovente che durante un viaggio, un tragitto in autostrada o tangenziale, una pietra partita casualmente dalla macchina che ci precede, colpisca il nostra parabrezza e lo danneggi, più o meno gravemente.

Se non ti è successo sei fortunato, ma sicuramente a un tuo amico, parente, conoscente è capitato.

Cosa fare se subiamo questo danno?

  1. Rivolgersi alla propria agenzia, per conoscere le logistiche
  2. Andare in un centro convenzionato, ogni compagnia ha dei centri convenzionati tramite i quali i clienti non pagano la riparazione/sostituzione se hanno la garanzia richiamata in polizza
  3. Riparare il danno in una carrozzeria, questa è un’altra possibilità, ciò di cui essere consapevoli è che, le compagnie applicano degli scoperti se non si ripara il vetro presso un centro convenzionato (per avere più informazioni ed evitare di incorrere in problemi, rivolgersi sempre dal proprio intermediario).

Le aziende che si occupano di riparazione e sostituzione di vetri auto sono molte, il nostro consiglio è quello di chiedere qual’è il centro convenzionato al proprio intermediario ed eseguire la riparazione presso la società interessata.

Assicurazione Infortuni – 3 consigli

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L’assicurazione contro gli infortuni è una copertura fondamentale, per tutta la famiglia. Soprattutto per chi nel nucleo famigliare ha il ruolo più importante a livello economico. Se non si ha però, la possibilità di proteggere tutta la famiglia, è importantissimo assicurare almeno chi porta più soldi a casa.

Facciamo alcune riflessioni :

  1. Se sei un lavoratore dipendente, per te serve una copertura extraprofessionale. Cosa vuol dire? Essendo un dipendente di un azienda, società ecc, nel caso capitasse un infortunio sul posto di lavoro, sei assicurato grazie all’Inail. Ti chiederai quindi, quali sono le coperture da avere in polizza? Noi consigliamo di avere assicurata perlomeno l’invalidità permanente (ip) e morte.
  2. Se sei un lavoratore autonomo, per te serve una copertura professionale ed extraprofessionale, ovvero 24 ore su 24. Per te, oltre all’ip e morte, consigliamo di aggiungere, l’inabilità temporanea, una diaria da ricovero e da gessatura.
  3. Attenzione ai rischi esclusi. Ogni compagnia ha le proprie clausole e regole, per cui prestate molta accortezza prima di firmare il contratto. Ad esempio, se sei un atleta professionista, fai uno sport molto pericoloso o pratichi free-climbing nel tempo libero, è opportuno dichiararlo, perchè generalmente questi sono rischi che non vengono coperti, se non con un appendice da parte della compagnia stessa. Questi sono solo alcuni casi di rischi esclusi, è conveniente quindi, comunicare al proprio intermediario quali attività si fanno e a che livello.

Un buon metodo per non incorrere in futuri malintesi, può essere quello di raccontare una giornata tipo al tuo assicuratore e se è bravo, riesce a vedere il rischio da assicurare dove tu lo dai per scontato.

Ci teniamo a sottolineare che, questi sono solo tre spunti principali su cui concentrarsi e prima di stipulare una polizza consigliamo sempre di verificare quali sono le prestazioni, i massimali, le esclusioni, le franchigie e quali tabelle si utilizzano in caso di sinistro.

 

 

Agenzia plurimandataria – Perchè sceglierla?

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Più compagnie, più soluzioni, più risparmio

 

Le agenzie plurimandatarie, hanno a disposizione due o più compagnie, grazie alle quali possono offrire un offerta migliore e su misura del proprio cliente. La struttura è identica a quella di una monomandataria ma, senza l’esclusiva di lavorare solo per una compagnia.

Il cliente è agevolato, perchè ha la possibilità di uscire da un’agenzia con più preventivi da parte di più compagnie, per assicurare la propria auto, moto, camper, furgone ecc, evitando di girare tanti uffici nella scelta della compagnia/preventivo più soddisfacente.

Un cliente che entra in un’agenzia con più mandati, ha anche a disposizione un team di consulenti, i quali possono offrire un ventaglio di offerte in base alle sue necessità.

La figura dell’agente plurimandatario conosce il mercato e ha rapporti con varie compagnie di assicurazione. La scelta di un agente preparato è importantissima e quindi, è doveroso scegliere non solo per il prezzo finale ma anche e soprattutto per la professionalità dimostrata. Un buon intermediario sceglie la compagnia con le migliori condizioni per il proprio cliente, facendo gli interessi di quest’ultimo e non i suoi.  Ergo, scegliete con cura a chi affidare i vostri beni e risparmi per proteggervi in modo adeguato, valutando oltre al premio anche altri fattori, quali : professionalità, conoscenze, competenze, cordialità, disponibilità e un pizzico di simpatia che fa sempre bene 🙂

 

Classe CU 1 – Come raggiungerla?

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La classe di merito più bassa, ossia la classe universale (CU) 1, è l’obiettivo di tutti coloro iniziano ad assicurare la propria autovettura. Con questa classe infatti, i premi assicurativi, sono decisamente più bassi e si può usufruire delle tariffe più convenienti e competitive del mercato.

Come posso raggiungere questo beneficio?

Le strade per arrivare ad avere la classe in esame sono esclusivamente due :

  1. partire dalla cu 14 e sperare che, per 14 anni la propria guida sia impeccabile e non causi alcun tipo di incidente
  2. partire da una classe più bassa, usufruendo della legge Bersani

Nel primo caso, parliamo di persone che vivono sole e che non hanno mai assicurato macchine. Nel secondo caso invece, molto più interessante per le proprie tasche, si può prendere la classe di merito da una persona convivente che ha già un auto assicurata. Qualsiasi classe sia, è buona, piuttosto che partire dalla cu 14.

Precisazione sulla classe di merito “Bersani”

L’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni, modificato nel 2007 dall’applicazione della legge Bersani, ha introdotto la possibilità di assicurare un veicolo acquistato (nuovo o usato) utilizzando la stessa classe di merito di un altro veicolo già di proprietà e con una polizza attiva. Questa agevolazione è sicuramente conveniente, offrendo un abbattimento dei costi importante. Bisogna, però, specificare un dettaglio, una classe di merito 1 acquisita da un’altra vettura, eredita sì la classe ma non le stesse tariffe e premi. Questo è anche giusto, pensate a vostro padre, madre, sorella o fratello, hanno “sudato” per conquistare la classe 1. Poi arrivate voi, e senza “alcuno sforzo” avete gli stessi sconti e parametri loro, non è corretto. Giusto?

Inoltre, per raggiungere il pieno privilegio della suddetta legge, devono trascorrere i famosi 5 anni sull’attestato di rischio. Passati i quali, apparirà cu 1 senza alcun sinistro, con una tabella che riporta tutti 0.

E quindi :  obiettivo raggiunto!

CID – 5 punti + 1 da NON tralasciare

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Quando succede un incidente, la compilazione della costatazione amichevole incidenti (CAI) o del CID che dir si voglia, può diventare difficoltosa. Vuoi per la tensione, vuoi  per la poca lucidità momentanea o più semplicemente perchè non sappiamo come fare, essendo la prima volta che ci capita.

Con questo articolo, vogliamo darti gli strumenti basilari al fine di poter compilare nel migliore dei modi e senza sbagli il modulo in questione.

Al fine di non incorrere in problemi e questioni burocratiche piuttosto lunghe, per delle dimenticanze, sviste od errori, qui di seguito ti sveliamo cinque aspetti più uno, a cui dare maggior importanza durante la compilazione del CID. Dopo aver determinato chi è il veicolo A (blu) e chi è il veicolo B (giallo), è ora di scrivere e focalizzarsi su :

  1. Data, ora e luogo
  2. Targa e compagnia di controparte
  3. Barrare una casella dalla 1 alla 17 (ad ogni casella corrisponde una dinamica)
  4. Riportare delle proprie osservazioni circa l’incidente (in basso)
  5. Firmare il Cid (sembra banale, ma spesso capita un cid compilato maniacalmente con l’assenza della firma e ciò comporta delle procedure più lunghe rispetto alla norma)
  6. Testimone (nel caso in cui si tratti di un sinistro dove non si evince chiaramente la ragione, se presente, è necessario inserire una persona che ha assistito all’accaduto)

Se ci sono dei feriti è meglio segnalarli. In ogni caso, i punti sopra riportati sono i dati essenziali per una stesura veloce ed efficace del modulo. Se si ha tempo e voglia, chiaramente la cai può essere ancora più completa inserendo dati secondari, come : residenza, dati personali, marca, modello, agenzia, n. polizza, n. patente, disegni (per i più artistici), ecc.

E’ invece di estrema rilevanza, nel caso in cui il sinistro riguardasse più veicoli, scrivere nella parte posteriore quante e quali altre auto sono state coinvolte, inserendo almeno le targhe e spiegando la dinamica dell’incidente.

Il cid, presenta quattro copie. Una volta terminata la compilazione, due copie le tiene il conducente del veicolo A e due il conducente del veicolo B. Successivamente, i moduli si portano al proprio intermediario, il quale apre il sinistro, incarica il perito e da non dimenticare : saprà consigliarti e chiarirti dettagli poco chiari.

 

Riattivazione – Per non sbagliare

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La riattivazione di un contratto può avvenire in qualsiasi istante ma, affinchè sia funzionale ed utile è necessario che vengano rispettate alcune “piccole regole”.

Ipotizziamo che Cesare abbia stipulato ieri il contratto. E che la compagnia in questione, abbia come periodo minimo di sospensione due mesi e che la sospensione parte da oggi. Ok, a questo punto la riattivazione deve avvenire almeno dopo due mesi e quindi dopo il 25 gennaio 2017 ma, senza superare un anno.

Cosa si intende per “senza superare un anno”?

Il contratto da quando l’abbiamo sospeso, dev’essere rimesso in funzione almeno una volta e cioè, entro il 25 novembre 2017 la polizza va riattivata anche solo per un giorno. Questo, per evitare di perdere tutto il periodo assicurativo pagato e non goduto.

Quando viene riattivato il contratto, si usufruisce del periodo di assicurazione che è stato pagato e ancora non utilizzato.

Per intenderci, nell’esempio sopracitato, Cesare, avendo firmato ieri la polizza e sospeso oggi l’assicurazione, ha a disposizione 364 giorni di copertura. Per cui, se riattiva il contratto dopo due mesi, Cesare può utilizzare quasi un anno di assicurazione. Dunque, la scadenza del contratto, rispetto a quando è stata fatta la polizza inizialmente, slitta di due mesi.

Posso riattivare il contratto anche se non sono passati due mesi?

Si, certo. In caso di emergenza, il contratto può essere di nuovo attivato ma, il tempo che è trascorso da quando è stata sospesa viene perso. In buona sostanza, è come se la sospensione non fosse mai avvenuta.

Quello descritto è un tipico esempio di come comportarsi se si ha la necessità di sospendere e riattivare il contratto assicurativo, senza incorrere in eventuali malintesi. Il nostro consiglio, è quello di chiedere al proprio intermediario questo tipo di informazioni alla stesura del contratto assicurativo, per un evenienza futura.

 

 

 

 

 

Sospensione – Le 3 regole principali

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Come sospendere la polizza della propria auto

 

La sospensione del contratto assicurativo è utile ed importante. Si rivolge a chiunque abbia un auto assicurata e viene utilizzata da chi non usa la macchina per un determinato periodo. Ad esempio, chi parte e torna dopo mesi, chi subisce un danno alla macchina per il quale ci vuole tempo per sistemarla o ancora, chi preferisce girare con i mezzi pubblici e così via.

Su questo tema, ogni compagnia ha delle proprie clausole e regolamenti, ma le tre regole principali che valgono sempre sono le seguenti :

 

  • restituzione certificato e carta verde
  • auto sita in luogo privato
  • sospensione minima

 

Al momento della sospensione bisogna consegnare il certificato e la carta verde (una volta anche il contrassegno), all’appartenente compagnia per avviare la procedura di sospensione del contratto.

Di fondamentale importanza è il secondo punto, l’auto dev’essere in un luogo privato e non sul suolo pubblico, perchè se succede qualcosa, la compagnia non interviene.

Ogni compagnia adotta un tempo minimo di sospensione, che può essere dai 15 giorni fino ad un massimo di 3 mesi, dopo i quali può avvenire la riattivazione. Per effettuare la sospensione, alcune compagnie richiedono che, dal momento in cui si vuole sospendere il contratto, ci debba essere una copertura assicurativa pari al tempo minimo di sospensione.

Nel successivo articolo scopriamo come riattivare la copertura senza rischi.

Simone Palma

 

 

 

Assicurazione scaduta | 15 giorni

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Dopo la scadenza, ci sono sempre i 15 giorni di copertura?

Sciogliamo ogni dubbio : i 15 giorni ci sono sempre e valgono sia alla scadenza semestrale che quella annuale. Gli aspetti importanti di questa ulteriore copertura sono due :

  • l’assicurazione copre in caso di sinistro
  • nessuna sanzione da parte delle forze dell’ordine

Entro il quindicesimo giorno però, bisogna rinnovare obbligatoriamente l’assicurazione. Non farlo, comporta delle salatissime sanzioni, si può arrivare a pagare fino a 3.366 euro, per chi circola con un veicolo sprovvisto di assicurazione. Lo stesso vale, per qualsiasi mezzo parcheggiato su strada pubblica che, non abbia la regolare copertura assicurativa. Oltre alle multe, scatta istantaneamente anche il sequestro del mezzo, che verrà restituito, solo dopo, aver pagato le sanzioni, le spese di custodia e presentando un’assicurazione con copertura minima di sei mesi. Solo nel caso in cui, l’auto fosse parcheggiata su un luogo privato, l’assicurazione non è obbligatoria.

Queste sono le conseguenze per chi circola o lascia la propria auto senza assicurazione, il tutto si amplifica e comporta ulteriori difficoltà, se si provocasse un incidente senza essere assicurati.

Decidere di non essere assicurati, perchè il premio da pagare è caro, può rivelarsi un errore realmente insuperabile. E’ sufficiente, provare ad immaginare, quanto oneroso possa essere, affrontare tutte le spese e seccature, girando senza regolare copertura o ancor peggio caricarsi di tutte le responsabilità, a seguito di un grave sinistro stradale.

 

 

Casa : un bene primario, ma trascurato!

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L’80% delle famiglie italiane ha una casa di proprietà

L’analisi condotta da una rete di agenzie immobiliari, dimostra questo importante dato. La fascia di età maggiore di chi compra casa è tra i 35 e i 45 anni, tendenzialmente riguarda persone con un lavoro dipendente, operai ed impiegati, a seguire troviamo liberi professionisti, imprenditori e pensionati.

Da questa ricerca, viene dimostrato che le famiglie italiane, proprio come decenni fa, vedono nella casa di proprietà, il loro rifugio, la loro protezione dal mondo esterno.

Per cui, con una statistica così rilevante, tutti avranno stipulato una polizza a garanzia della loro casa. E invece NO!!! Se andiamo a verificare, quanti hanno una semplice copertura per la responsabilità civile (danni a terzi), che li protegga veramente, ci troviamo una percentuale disarmante : appena il 25% di coloro che hanno acquistato un alloggio ha contratto un’assicurazione.

I rischi a cui si va incontro sono innumerevoli, dal più banale come la rottura di un tubo, ai danni più disastrosi come una fuga di gas, un incendio. Immagina se partisse un incendio da casa tua e si propagasse in tutto il condominio. Chi paga tutti i danni provocati? Chi risarcisce questo gravissimo evento? Chi gestisce una situazione così tragica? Sono solo due esempi, ma la lista potrebbe essere lunghissima, ogni giorno purtroppo, succedono gravità simili.

Trovarsi sommersi da infiniti problemi, quando bastava stipulare un contratto, con una spesa di dieci euro al mese e sapere che, le tue spalle erano coperte, da una solida compagnia che fa i tuoi interessi.

Se, leggendo queste pochissime righe, hai realizzato quanto sia importante avere delle adeguate coperture e vorresti avere un preventivo su misura per te, puoi scriverci alla nostra email info@palmassicurazioni.it oppure contattarci telefonicamente allo 011/2052518, saremo lieti di spiegarti ed offrirti la miglior consulenza per le tue esigenze.

 

 

Assicurazioni online : pro e contro

Assicurazioni

Nell’era attuale, la maggior parte della popolazione, ha almeno un computer, uno smartphone ed una connessione ad internet. Ormai, è inevitabile pensare di stare senza uno di questi oggetti od essere privi di una connessione web, il futuro è sempre più innovativo, la tecnologia continua a crescere e questo accade anche nelle assicurazioni.

Sono tanti anni che esistono compagnie online in Italia, fino ad oggi hanno avuto poco successo ma, con l’avanzare del tempo, i bambini di oggi, l’assicurazione la faranno direttamente per conto proprio, avendo ottime conoscenze del web ma, pochissime in ambito assicurativo e legale. E allora, quanto conviene assicurarsi guardando solo ed esclusivamente il premio da pagare? Quanti sono i rischi non calcolati? A cosa si va incontro in caso di sinistro?

Un proverbio diceva : “Chi più spende meno spende“, nulla di più azzeccato, riferito ad una consulenza assicurativa, che può fare la differenza in caso di evenienza.

L’unico “vantaggio” che hanno le assicurazioni online, è il costo di polizza (in certi casi neanche quello), per tutto il resto, conviene affidarsi ad un’agenzia, instaurare un rapporto umano che, in caso di bisogno si rileva fondamentale. O, è meglio alzare la cornetta del telefono, chiamare il numero dedicato e parlare con più persone per ricevere delle informazioni?

Se hai dubbi, bisogno di consigli e pareri, l’unica figura a cui ti puoi affidare è una persona preparata ed esperta che, conosce il settore, conosce le leggi in materia e mastica assicurazioni da anni, un consulente assicurativo che, in caso di aiuto, sa come muoversi e cosa è meglio fare per te e per la tua situazione.

Uno sconosciuto al telefono, ti darebbe lo stesso scudo di protezione?